lunedì 19 febbraio 2018

App My Federvela, tutta la vela nel tuo smartphone





 “La vela in tasca” con l'app MyFedervela Fiv sta rinnovando completamente l’accesso ai siti federali e delle varie classi. Per quel riguarda il nostro Dinghy è un po’ sorprendente che nelle elenco delle classi riconosciute FIV dividano la classe in due parti AICD e Dinghy Classico, è un irregolarità che va prontamente corretta in Italia esiste una sola classe Dinghy 12’ classici e moderni sono la stessa barca lo dimostrano anche i bei risultati che ottengono i nostri legni.




 
La vela in tasca, tramite l'app MyFedervela. Disponibile nella versione Android dalla release 5.0 e per Apple IOS, l'app consente ai tesserati FIV di poter visualizzare la propria tessera FIV digitale, gestire i propri documenti (certificato di stazza, assicurazione, ecc), così come monitorare le proprie sessioni di allenamento e condividerle con il proprio allenatore. Inoltre, attraverso l'app MyFedervela è possibile effettuare le preiscrizioni alle regate, iscriversi ai corsi di formazione della FIV, così come consultare le normative o il Regolamento di Regata. Nella sezione "Comunicazioni" verranno poi inserite le comunicazioni dedicate ai tesserati. L'applicazione è in continua evoluzione e offrirà sempre più servizi ai tesserati e alle società affiliate, andandosi ad integrare con la Intranet federale e con i più diffusi applicativi per la gestione delle classifiche di regata.


 

domenica 18 febbraio 2018

DAL 2018 OGNI CLASSE AVRÀ LA TITOLAZIONE DI "CAMPIONATO ITALIANO"


Finalmente anche i Dinghy 12' avranno un Campione Italiano, fino ad ora non avevano diritto al titolo ma erano solo campioni nazionali di classe

 
 
Il Consiglio federale ha deliberato che da quest’anno verrà estesa la titolazione di Campionato Italiano ai campionati di tutte le Classi - e non più solo quelle olimpiche come nel passato - per tutte le manifestazioni finalizzate all’assegnazione di Titolo di Campione d’Italia.
 Per cui ci saranno tanti Campionati Italiani quante sono le Classi e tanti Campioni Italiani quanti saranno i vincitori di questi eventi. L'assegnazione del titolo non è in automatico ma, per salvaguardare i contenuti tecnici e prestativi propri di un Campionato Italiano, avverrà solo se in regata non vi saranno meno di quindici barche.

sabato 17 febbraio 2018

Invernale Torre del Lago; 17 febbraio 2018 Trofeo Quantum



Podio 1°d’Albertas, 2°Bertacca, 3°Cusin
Torre del Lago 17/02/18 - Coppa Quantum.
Flotta Romana condivide la cronaca di Fabrizio Cusin
 20 imbarcazioni iscritte a questa regata sponsorizzata da Quantum Italy. Non tutte scendono in acqua. Alcuni assenti giustificati come Pardini reduci da una cattiva influenza. Elena Balestrieri è rotta, ha un mal di schiena pazzesco, per lei è impossibile regatare. Tuttavia si renderà disponibile a dare una mano in barca giuria, assieme alla signora Cristiana, alla sua prima partenza ravvicinata dinghy. Oggi anche loro hanno intenzione di sfidare condizioni meteo difficili; fa un freddo birbone, c’è 12-14 nodi est, si intravede qualche nera raffica, ha voglia di piovere. I regatanti oramai giunti sulla linea di partenza raccomandano al comitato di stare piuttosto sotto con il campo di regata. L’intenzione è quella di non spingerci troppo in fondo al lago dove si è al limite.
Prima prova
 Stavolta nessuno è fuori. Si parte e tutti alle cinghie. I locali preferiscono il campo sinistro altri sono sull’opposto, D’Albertas nel mezzo. Sarà per la bolina un po’ più corta del solito, sarà per la bravura di alcuni, sarà per lo stato di salute non troppo perfetto di Vittorio, che stavolta lo si vede impegnato come mai a mantenere la testa della regata. Gira primo la boa bolina, tallonato da Italo Bertacca e da Cusin. Dietro i soliti Colapietro, Tua, Ottonello, Semenzato e Lorenzi in grande spolvero.
 Nella seconda bolina i più si spingono sulla parte sinistra del campo mentre Vittorio vede un buono sulla destra e se lo fa tutto suo. Da qui in avanti l’airone prende il volo, diventa irraggiungibile. Vince la prova Vittorio su Bertacca e Colapietro.

2° prova
 Il vento continua a soffiare forte così come gli incoraggiamenti waths app di Titti, Paco, Pizzarello. Intrepidi ci definisce il nostro amato segretario. Ha piena ragione, solo un gruppo di matti (questo lo dico io) è capace oggi di bordeggiare in una giornata veramente impegnativa.

 Parte molto conservativo D’Albertas, conscio che in un battibaleno riprenderà la testa della regata. Lo seguono lontano i duellanti Bertacca Cusin. Stavolta si rivede più in palla Massimo Schiavon che sale al vento in seconda posizione. Si perde invece Emanuele Tua, evidentemente a corto di allenamento. Foscolo in poppa scuffia. L’assistenza lo raggiunge ed più difficile del solito tirare su la barca capovolta di 360°. Sì ha timore che l’albero si sia spezzato perché l’estremità sembra non toccare il fondo che solitamente è intorno a pochi metri. Foscolo trova un punto profondo del lago ai locali sconosciuto. Purtroppo è costretto al ritiro così come di Fraia che rompe entrambe le sartie. Anche Orsini rompe e deve tornare in porto.
 Vince la prova dal D’Albertas su Bertacca e Cusin.
 È troppo freddo per una terza, siamo stanchi, il vento è rafficato e oltretutto piove.  Si torna tutti a terra alle ore 13:00.
 Vince la regata Quantum il suo presidente D’Albertas (1,1). Con queste due ultime vittorie tiene una media di sei vittorie nelle ultime sei prove, di cui due effettuate a Sulzano. Mi viene in mente quando Valentino vincendo ogni regata locale e incominciandosi ad annoiare pensò di mettere chili di piombo all’interno della sua barca. Solo allora ritornarono gli equilibri e il divertimento per lui.
 Al secondo posto Bertacca (2,2). È un piacere vedere Italo correre così veloce sul legno Abbidubbi, alla pari dei più quotati vetro resina, in più ci metti la bravura indiscussa dello stesso e il gioco è fatto.
 Al terzo posto Cusin (4,3). Pensare che dopo postumi di una breve influenza non voleva nemmeno partire; ha regatato trasportato perché consapevole che la differenza l’avrebbe fatta la sua barca.
 Al quarto posto Colapietro. Forse infreddolito dai suoi pantaloncini tagliati sopra il ginocchio ma pur sempre di neoprene non ha dato il meglio di se. A ridosso invece il più coperto Semenzato, l’uomo muta sempre nelle prime posizioni.

Ottimo Ottonello, spumeggiante nelle prime posizioni con la vela nuova. Calzecchi e Massimo Leporati un po’ più sotto tono rispetto a quanto ci hanno abituato. Troppo vento per i più leggeri Mendini, Sacchi e Foscolo.
 A terra si consuma l’ottimo buffet, primeggia una torta di mele calda appena sfornata. Tutti i regatanti vengono omaggiati di una polo quantum. In più Quantum mette a sorteggio un buono sconto del 50% sulla sua ultima vela. Il fortunato vincitore è Massimo Schiavon, che giura di ritornare il prossimo inverno a Torre del lago.


 Grazie al marinaio Dodo che si è prodigato allo scivolo. Grazie anche a te, Marco Sada, che hai fatto altrettanto. Grazie ad Elena e a Cristiana per l’aiuto prezioso dato al circolo e per i video in diretta che pare abbiano entusiasmato le pagine internet. E’ quindi da pensare a una diretta Facebook in acqua per la prossima regata sponsorizzata da UnipolSai, leader indiscussa del comparto assicurativo.
 Il solito abbraccione.
 Fabrizio
 
 
Rilancio questi articoli per chi non è su facebook, li trovate molto di più cliccando Fabrizio Cusin si poteva seguire la regata quasi in diretta.

 

mercoledì 14 febbraio 2018

Sulzano Winter games... DINGHY 12' - 10 FEBBRAIO 2018

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1763741313683349.1073741860.841570349233788&type=3

Associazione Nautica Sebina ha aggiunto 149 nuove foto all'album: CAMPIONATO AUTUNNO INVERNO DINGHY 12' - 10 FEBBRAIO — presso Associazione Nautica Sebina.
12 febbraio alle ore 10:56 ·

Paghi uno prendi due


sabato 3 febbraio 2018

Invernale di Torre del Lago 03/02/2017, Coppa azienda vinicola Poggio Argentiera.


I podio: D’Albertas, Schiavon, Colapietro e Bertacca primo legno
 
Flotta Romana condivide i post di Fabrizio Cusin
 Invernale di Torre del Lago 03/02/2017, azienda vinicola Poggio Argentiera.

Oggi più che mai le previsioni meteo non sono state azzeccate dai media più autorevoli locali e nazionali. Dopo la bufera della notte che vedeva arrivare parte dello squadrone adriatico, i meteo promettevano un miglioramento dalla tarda mattinata . Ebbene i 21 intrepidi dinghisti avrebbero invece regatato in una giornata fredda con vento insolito da sud est 6 nodi e per di più sotto una leggera pioggia. Di sole neanche l’ombra.
La partenza era prevista per le 10.30 e a quell’ora in segreteria si parlava del più e del meno, ma sempre argomenti importanti che riguardavo i nostri dinghy. In assenza del giramondo Commodoro, doveva essere presa una decisione sulla giornata che non prometteva niente di buono. Lo scrivente con un cartello al petto dichiarava che non era lui a decidere; stavolta sarebbe stato compito della giuria. Tuttavia uno solo su tutti sembrava avere le idee molto chiare. Colui che “nascendo nell’ottavo giorno fu creato uomo muta” (cit. Puzzarini). Lascio a voi indovinare chi fosse. Sarò clemente, ma sono certo che i più avranno già immaginato. Chi non ha mai visto Flavio Semenzato presentarsi per primo, in muta, scalpitante per uscire ? Che energia Flavio, beato te! A parte tutto, Falvio ci fa la cortesia di uscire sul gommone con il presidente del circolo. Ritornano confermando che ci sono 5 nodi in mezzo al lago. Quindi ci si prepara. Ci fa visita Ottonello, molto impegnato nell’organizzazione del Cico. Anche Mireno Leoni è presente da visitatore con il direttivo della LNI di Pisa.
Si presentano sulla linea di partenza i forti Negri, D’Albertas, Schiavon, Colapietro e altri ancora tra cui Bertacca sul legno contro Maxima di Puzzarini. Due episodi caratterizzeranno le regate.
1a prova. 6 nodi sud, sud est.
Viene allungata la linea di partenza dove in molti preferiscono la boa. Alcuni sono fuori nell’ultimo minuto e vengono carinamente avvertiti. Partono in boa alla grande con mure a dritta D’albertas, Colapietro, Schiavon e Negri. Qualcun altro rimane schiacciato sottovento, non va avanti, ed è costretto a virare sul lato opposto che da scarso. Si sta sul bordo, qualche colpo di schiena perché il vento aumenta e alla boa di bolina succede il primo episodio: in virata Stefano Leporatti scivola sul fondo della sua barca, gli parte la barca al vento e becca in pieno il fianco della barca di Cusin (può succedere, ma quanta sofferenza per la mia barchetta danneggiata). Stefano fa il 360 e si scusa più volte. Laggiù nelle prime file Puzzarini va alla grande tanto che riesce a tagliare 5° dietro i sopracitati campioni.

2° prova. 10 nodi sud.
Stavolta si fa una partenza più conservativa, tutti sono dentro. Appare leggermente attardato sui primi D’Albertas; Colapietro se la gioca con Schiavon e Negri.
Alla boa di poppa succede l’impensabile. All’inseguimento dei primi tre, stavolta non troppo lontani, c’è una fila indiana di dinghy molto ravvicinata. Secondo episodio: Puzzarini, non se ne darà una ragione, scuffia in virata sulla boa. Con un bel gesto atletico si aggrappa al bordo del dinghy riuscendo a raddrizzarlo ma oramai la sua barca. è diventata una vasca da bagno. E’ purtroppo impossibile ritornare in regata. Bertacca, alla grande su Abbidubbi, da questo episodio è quello più coinvolto e fa di tutto per non andare sulla vela di Maxima; Italo perderà tanti metri preziosi.
Va forte Mendini che lotta nelle prime 5 posizioni; a ridosso di Calzecchi. Si spinge sulla direzione opposta, verso la parte alta del lago, Cusin che recupera molte posizioni. Finalmente capisce il suo nuovo boma e appare molto veloce a detta di Calzecchi.
La prova termina con il primo posto del sempre solito D’Albertas su Schiavon, Negri, Colapietro e Mendini.
C’è vento e tempo per la terza prova ma si preferisce tornare a terra. Ha piovuto e fa freddo.

Alle 14 tutti i dinghy sono tirati in terra con l’aiuto fondamentale del marinaio Dodo.
La premiazione si consuma con tea caldo, torta di mela, crostate fatte in casa, bruschetta con pomodoro, salame, cenci e ancora altro con il rosso e bianco di Poggio Argentiera. Speriamo che la prossima volta il circolo possa friggere le frittelle di riso e bomboloni che ci offrì lo scorso anno.
Svetta su tutti l’airone D’Albertas, vincitore delle due prove. Secondo Schiavon (3,2); veloce e genialmente tattico anche con aria più forte; terzo Colapietro (2,4) che ritrova la propria barca e finalmente compete ad armi pari con i più bravi della classe. Primo dei legni Bertacca (7,7), in credito con la fortuna.

E così finisce una bella giornata di sport; tutti si dichiarano soddisfatti delle condizioni e delle bottiglie di vino ricevute dallo sponsor. Non c’è cosa più divina che vedere persone soddisfatte e appagate dei loro sforzi. Anche il legend Visani è euforico perché riesce, per la sua prima volta, a non arrivare fuori tempo massimo. Se mi è permesso dire la mia, oggi mi sono piaciuti molto sia Carlo Mendini che Elena Balestrieri. Carlo con indole serena ha combattuto sempre per le prime posizioni; Elena con la grinta che la caratterizza ha lottato per la metà alta della classifica. Sta per caso lanciando un segnale a Paola e Francesca?
Di Fraia, campione temutissimo di J24, sconta la sua assenza prolungata sul dinghy. Giura però di ritornare ad allenarsi con costanza.
Titti con il suo peso leggero ha scontato le condizioni un pò più impegnative del solito. Stesso discorso per Sacchi, peso piuma, che parte molto bene, resiste ma poi è costretto a faticare.
Fidanza si riconferma veloce, come sempre nelle prime posizioni. Più a suo agio oggi Alessio Pardini che inizia a conoscere il dinghy.
Lorenzi oggi ha cambiato l’assetto della sua barca e questo lo ha condizionato non poco. E’ importante tornare ai livelli che conosciamo.
I fratelli Leporati a mio avviso sono apparsi oggi un pò sotto tono rispetto ai loro standard che siamo abituati apprezzare.
Sada, dopo una esperienza sulla Vtr, sta registrando il suo legno e presto ne otterrà la forma migliore.

Oggi Torre del lago si è proposta diversa dagli schemi previsti; ha voluto manifestare il suo ego di campo di regata difficile e particolare tanto che lo stesso D’Albertas cercava di dare una ragione al fatto che si guadagnava in strapuggia, cosa inusuale per i dinghy.
Negri salutava i regatanti di torre del lago. Sarà impegnato giustamente a Sulzano, in altro lago più vicino a casa sua. Ciao Negus e grazie di essere stato de nostri.
Appuntamento al 17 febbraio p.v. quando si regaterà la coppa Quantum e le sorprese non mancheranno.
Abbraccione.
Fabrizio


venerdì 2 febbraio 2018

A級全日本2017 第3レース FRPスター "Dinghy12’ Diplomacy" Giappone


Record di partecipanti al 5° convegno nazionale sulle imbarcazioni d’epoca


Illustrazione di Lorenza Fonda
Il 27 gennaio 2018 si è svolto a Varese il 5° Convegno nazionale sulle imbarcazioni d’epoca, organizzato annualmente dall’Associazione Vele d’Epoca Verbano
Oltre 150 partecipanti provenienti da Italia e Svizzera, 10 relatori, 6 ore dedicate alle relazioni, 4 patrocini ufficiali (Yacht Club Italiano, Associazione Italiana Vele d’Epoca, Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Associazione Italiana Derive d’Epoca), 3 annunci di nuove iniziative nel settore della marineria, 3 barche esposte (la lancia elettrica in legno ‘Ernesto’ del cantiere Ernesto Riva, un Dinghy 12’ e una lancia bretone), una di fotografie di vele d’epoca del fotografo James Taylor, 8 magnifici sponsor (Autosalone Internazionale Jaguar Land Rover di Varese e Castellanza, AQA Lago Maggiore, Cromatura Cassanese, Porrini Moda Besozzo, Studio GIALLO & Co. Varese, Gioielleria Soma Besozzo, 3 Sixty Marketing Services, Funivie del Lago Maggiore), un annullo filatelico dedicato, oltre 130 pubblicazioni sulla stampa e media nazionali e più di 100.000 persone raggiunte sui social network nel periodo pre e post-evento. Questi i numeri della quinta edizione del convegno di barche d’epoca ‘Tra Legno e Acqua’ tenutosi il 27 gennaio 2018 presso il Palace Grand Hotel di Varese. Un altro grande successo per l’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, che si conferma uno dei più attivi sodalizi italiani nel settore della promozione della cultura marinaresca e delle tradizioni nautiche.
Leggi ampia relazione su Barche Epoca e Classiche
Visita ilsito www.veledepocaverbano.com
 

Campionato Zonale Derive 2018, IV zona FIV

martedì 23 gennaio 2018

Dinghy 12’ Flotta Romana. Auguri Giorgio

Da oggi la Flotta Romana può vantarsi di un altro “Leggend”

Auguri Giorgio

Una foto storica: nel canalone di Maccagno, ITA 1925 di Giorgio Sanzini davanti a tutti i Dinghy 12’